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Vivi Calderara 2004





ottobre 2004



ottobre 2004


Urbanizzazioni o altro?



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Spendendo il futuro

Le passate amministrazioni di Bologna hanno "mollato" grossi insediamenti speculativi in aree fragili, congestionate o inquinate pur di recuperare qualche alloggio popolare, ma anche a Calderara non siamo stati da meno.
Con la giustificazione del recupero del degradato stabile di via Garibaldi 2 avremo edifìci troppo densi e fitti, scarsi di servizi pubblici di vicinato, che raschiano e superano i limiti stabiliti dai Piani regolatori.
Ora altri addensamenti si stanno preparando.
Anche perché, quando si prende una brutta china è difficile fermarsi e cambiare strada.
La finanza statale in crisi si riflette anche sui Comuni e le risorse che sembravano infinite cominciano a scarseggiare.
Si è cominciato a mettere mano alle somme versate dai costruttori non per realizzare le opere di urbanizzazione, di cui abbiamo parlato all'inizio, bensì per ripianare le spese correnti, cioè gli stipendi del personale, le spese fisse di esercizio, i mutui sui debiti contratti. Così fan tutti!
Il Comune di Calderara è arrivato a manomettere più del 60 per cento delle somme versate per opere di urbanizzazione, destinando 850.000 euro di queste alla spesa corrente, nel solo anno 2004.
Case e capannoni vengono costruiti e si riempiono di abitanti e di addetti.
Nascono anche tanti bambini, quando si va in casa nuova, invecchiano i pensionati che l'hanno comperata con la liquidazione, e tutti hanno bisogno di adeguati edifici e spazi di servizio, in più di quelli ora disponibili per la popolazione attuale.
Con che mezzi potrà realizzarli il Comune se gran parte delle somme versate dai nuovi abitanti vanno a compensare spese correnti e debiti del passato?
Tutte queste nuove costruzioni, tanto ambite dai proprietari dei terreni e dai costruttori, e anche, abbiamo visto perché, dagli Amministratori Comunali, saranno un vero vantaggio per gli abitanti attuali e futuri?

Antonio Bonomi
Presidente 2a commissione consiliare "territorio e ambiente"



Appunti e spunti



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Debiti fuori bilancio

Nella seduta del Consiglio Comunale del 29/9 si è discusso di debiti fuori bilancio, ovvero di spese effettuate senza la prevista e preventiva copertura di bilancio.
L'Amministrazione Comunale ha fatto di tutto per negare l'esistenza di tali debiti.
Sono, per incanto, apparse note di accredito che volevano dimostrare, alcune in modo molto maldestro, rinviando la fatturazione a tempi migliori, l'inesistenza di tali debiti.
Lo spettacolo offerto non è stato per niente edificante.
Anche perché i tre debiti di cui si parla riguardano spese per settori delicati, fra gli altri gli acquisti della verdura per la mensa dei bambini che frequentano gli asili e le scuole.
Sarebbe grave che il disordine amministrativo, al quale si può, in qualche modo porre rimedio, fosse un indice di errori organizzativi o di possibili difetti di qualità.
Ciò, assieme al nuovo mutuo, precedentemente non previsto, di 1,5 milioni di euro per il Garibaldi 2, le cui spese appaiono ormai fuori controllo, ci fa presagire tempi duri per il bilancio 2005.
Staremo a vedere.


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