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PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA
"GARIBALDI 2"



PROGETTO PILOTA SUL MIGLIORAMENTO DELLA
SICUREZZA DEGLI SPAZI DELLA CITTÀ




NOTE


1    Vedi dichiarazione congiunta dei tre comuni in allegato.

2    Vedi relazione programmatica.

3    Sia sull'aspetto dimensionale, sia quello logistico.

4    la massiccia azione di presidio effettuata nel 1998 dalle forze dell'ordine non ha prodotto né la soluzione dei problemi, né il mantenimento dei, pur modesti, risultati raggiunti, una volta allentato e poi tolto il presidio stesso.

5    Infatti già durante la costruzione fu avviata la vendita frazionata delle unità immobiliare, che di fatto impedirà nel futuro qualsiasi possibilità di gestione unitaria.

6    Vedi paragrafo sulla dimensione oggettiva del problema

7    Denominate "A" et "B", lungo la via Garibaldi e "C" perpendicolare alle prime due, che si dirama verso la circostante campagna.

8    Il seminterrato adibito ad autorimesse collettive è stato, in alcune porzioni, suddiviso in box singoli.

9    Solo nel 1998, nell'ambito del P.d.R., con riferimento a queste famiglie si riportava: "Sono questi i casi cui corrispondono anche le più gravi situazione sanitarie. Per ragioni che sono insieme culturali e di oggettiva difficoltà, solo il capofamiglia lavora mentre la moglie e i bambini restano in casa, costantemente confinati negli angusti spazi dei monolocali, con conseguente diffusione, soprattutto nei bimbi, di gravi patologie, in particolare all'apparato respiratorio (asma, broncopolmoniti e Tbc), con frequenti ricoveri in ospedale. Inoltre le condizioni di sporcizia - generali del complesso, e particolari delle unità abitative - favoriscono il diffondersi di altre patologie come la scabbia. Tutte malattie tipicamente legate alle condizioni igieniche precarie che derivano dal sovraffollamento dei locali, dalla promiscuità e, quasi sempre, dalla scarsa alimentazione".

10    Di recente l'azione di sequestro di una parte delle unità immobiliari dove si esercitava la prostituzione ha prodotto una drastica riduzione della presenza nel complesso, anche se detti risultati possono perdersi nel tempo, come già successo in passato e come già in atto nel presente.

11    La Polizia Municipale aggiorna in continuo la situazione dei domiciliati nel complesso, ad ogni contatto o occasione, anche casuale, come la semplice notifica di atti, nelle varie unità immobiliari dell'immobile.

12    La situazione attuale risulta sensibilmente mutata dopo la massiccia operazione di sgombero e di sequestro di unità immobiliari effettuata dalle forze dell'ordine.

13    La situazione odierna risulta alterata anche dall'avvio del Programma di riqualificazione. Infatti una parte delle unità immobiliari sono tenute volontariamente sgombre dai proprietari in attesa dall'avvio operativo del programma.

14    Fanno eccezione 3/4 unità utilizzate a foresteria.

15    Le persone alloggiate come "ospiti" sono di fatto incontrollabili, anche i dati della Polizia Municipale sono forzatamente indicativi, in quanto il turn-over è frenetico. Inoltre soprattutto con riferimento alle unità utilizzate dalle ragazze dedite alla prostituzione, si riscontra che ad un primo accertamento è presente solo la prima ragazza, ma quando vengono effettuati successivi controlli, anche a distanza di pochi giorni, la presenza si è fortemente accresciuta, raggiungendo anche 6-8 persone all'interno di un singolo monolocale.

16    Questo fenomeno, molto attivo e frenetico, nella sua evoluzione, sottodimensiona la stima dei non residenti riportata.

17    Naturalmente con l'approssimazione che riguarda l'analisi della popolazione straniera non residente, come detto estremamente "volatile", la popolazione straniera complessiva che domicilia a vario titolo nel complesso è oltre la metà dell'intera popolazione straniera presenta nel Comune di Calderara di Reno.

18    Di cui ben 12 con età inferiore a un anno.

19    In particolare con i dati redatti con gli stessi criteri del Piano di Recupero del 1998.

20    Nel 1998, solo due anni fa, erano rispettivamente il 42% dei residenti ed il 61% dei non residenti.

21    Nel 1998 erano 62 contro le attuali 77.

22    Sono stati riportati i dati forniti dal Comando CC. di Calderara, in quanto numericamente più rilevanti, non è stato possibile integrarli con quelli della Polizia di Stato.

23    Sono disponibili dati del biennio 1998-99, integrati con alcuni dati provenienti dal comando CC, omogenei per il confronto.

24    Dato al 31/12/1999.

25    La rassegna stampa è stata "scaricata" dal sito del Garibaldi 2, organizzato da "associazione per la rinascita del Garibaldi 2" aggiornata alla primavera 2000 (http://www.geocities.com/SouthBeach/Lights/4238). Nel sito sono presenti numerose informazioni sul complesso e sulla sua "storia".

26    Dalle richieste di ricongiunzione complessive riportate oltre 2/3 si riferiscono a famiglie residenti nel Bologna 2.

27    Dato aggiornato ad aprile.

28    Su questo fronte operano attivamente i servizi sociali del Comune, anche con l'azione di mediatori culturali, per assistere le famiglie in maggiori difficoltà, inserire i bambini alle scuole dell'infanzia, favorire l'alfabetizzazione, inserire le donne nel mondo del lavoro.

29    Anche su questo fronte operano attivamente i servizi sociali, alcune ragazze sono state aiutate ad uscire dalla prostituzione, con inserimento nella società civile, o favorendo, come nel caso di minori, il ricongiungimento con la famiglia in patria.

30    La descrizione completa di tutte le operazioni è presente nella proposta programmatica in allegato. La suddivisione riportata è anche funzionale all'individuazione delle risorse economiche necessarie per ogni operazione, compiutamente descritte nella stessa relazione programmatica

31    Vedi anche schemi delle varie funzioni presenti nel complesso e schema delle sistemazioni previste al piano terra in allegato.

32    Su questa opportunità del progetto è stato manifestato l'interesse della Prefettura di Bologna.

33    Il programma di riqualificazione prevede la realizzazione del primo stralcio del percorso che collega il capoluogo di Calderara alla frazione di Lippo. Primo stralcio funzionale che collega appunto il capoluogo al centro sportivo.

34    Uno solo dei quali funzionante.

35    Nella fase di redazione del Piano di Recupero, ai fini della partecipazione al bando nazionale dei "contratti di quartiere", è stata predisposta anche la progettazione preliminare del complesso, spinta fino al grado di definitiva, per la porzione ERP.

36    Nonostante l'edificio sia stato realizzato secondo la rigida tecnica del tunnel, si è verificata la possibilità, anche a livello strutturale, di accorpare unità immobiliari e di realizzare nuovi schemi distributivi.

37    Famiglie numerose e single, persone anziane e giovani coppie,etc.

38    In questo settore è molto attivo il settore dei servizi sociali del Comune e l'ASL, con notevole sforzo umano ed economico, anche con buoni risultati, che affrontano i numerosi problemi, ma non possono eliminarli alla radice.

39    In molti casi anche per l'ordinaria sopravvivenza.

40    Già oggi operano con questa funzione due operatori in stretta collaborazione con i servizi sociali del Comune.

41    Famiglie più ospiti occasionali o duraturi, uomini e donne, non legati da affinità, italiani e stranieri, gruppi comunque etereogenei.

42    Dato riferito ai residenti, che sale ulteriormente se si fa riferimento all'intera popolazione che abita nel complesso.

43    Le cifre sono divise per azioni da realizzare (in riga) e per finanziamenti da attivare (in colonna). Per i finanziamenti regionali si fa riferimento alla legge o alla delibera di spesa.

44    Delibera C.R. n. 1356 del 15 febbraio 2000.

45    Legge Regionale n. 19 del 3 luglio 1998.

46    Delibera G.R. n. 269 del 22 febbraio 2000.

47    Legge Regionale n. 30 del 2 ottobre 1998.

48    Vedi allegati.

49    O le strutture operative che da questi verranno incaricati.

50    Per un Comune come Calderara di Reno, il ricorso a consulenti e progettisti esterni è pressochè indispensabile per affrontare programmi e progetti complessi. Per contro detto personale, impegnato specificatamente sul programma e non coinvolto nella ordinaria gestione della macchina comunale, permette una risposta tempestiva e puntuale.

51    In prima ipotesi si ritiene che per gli altri settori il personale sia sufficiente, qualora se ne ravvisasse la necessità anche in altri settori è possibile l'integrazione con personale dedicato ad-hoc sull'operazione.

52    Sullo schema di criteri sperimentati dell'urbanistica partecipata.

53    Anche per l'esperienza, fortemente negativa del 1998, si ritiene che creare aspettative e poi disilluderle equivalga a peggiorare il problema.

54    Le scadenze individuano i vari passaggi del programma, ad esempio realizzazione delle case parcheggio alla data x; svuotamento completo dell'immobile , aut svuotamente dell'ala "A", "B" o "C" alle varie y1, y2, y3; avvio degli appalti per la stazione Carabinieri; avvio degli appalti per la porzione ERP, consegna della struttura finita per la Polizia Municipale alla data z. Ogni passaggio deve essere verificato con riferimento all'avvio dell'operazione.

55    Per quanto espresso nel testo questo elemento di valutazione deve tener conto anche della popolazione domiciliata, ma non residente.

Premessa Le azioni sul
fronte sicurezza
La rilevanza
del problema
L'analisi
del problema
Integrazione degli
interventi
Congruenza tra le caratteristiche
del problema che si vuole affrontare
e le azioni in cui
si articola il progetto
Ampiezza e intensità
della compartecipazione
di altri soggetti
Adeguatezza del
sistema organizzativo
individuato
Fattibilità
del programma
Sistema di valutazione
del programma
Note



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